Dalla presentazione della collettiva “Colori ed Arcane trame“ a Vigoleno  il 24 agosto 2008

Renzo Rapacioli, nativo delle terre piacentine, in questa collettiva di Vigoleno espone una serie di lavori svolti dal 2003 ad oggi e che rappresentano oggetti di uso quotidiano o sprazzi d’interni, rivelando una natura intimista ed una profonda meditazione sulle cose e sull’esistenza.

Significative sono due opere del 2004, Il rubinetto della mia vasca da bagno e Lavori in corso.
Ci riportano, la prima, al luogo - il bagno - dove siamo proprio noi stessi e la seconda alla laboriosità di un artista che dà vita alle sue creature con la forza, la passione e la quiete di un certosino.

Un aspetto della pittura di Rapacioli è la ricerca della lucentezza degli oggetti, ovvero delle superfici specchianti, creando un gioco sottile tra realtà ed apparenza, dove l’apparenza non è solo l’ombra riflessa dell’oggetto stesso, ma anche quanto la superficie rispecchia della realtà circostante (vedasi l’opera Bollitore).
Realtà ed apparenza entrano in gioco anche in Casablanca. Alla parete sono appesi sia il cartellone evocante mondi altri, sia la morbida ma semplice spugna…
Nelle opere dell’ultimo periodo, la figurazione di Rapacioli si fa meno complessa, non per questo meno incisiva. Spesso le immagini sono tagliate, vi è una maggiore ricerca delle trasparenze nel vetro, mentre acquista peso il tema della presenza/assenza dell’uomo, ad esempio con lo zucchero sparso sul tavolo, anziché con le tracce di caffé sulla tazzina….

L'intervento dell'uomo sconvolge il silenzio iperrealista, genera un caos iperrealista. Le opere di Rapacioli stupiscono e coinvolgono, denotano talora sofferenza e fanno riflettere.

Vittoria Colpi (giornalista - critico d'arte)