"Riflessioni del contemporaneo", tappa a Pavia per Gobbi e Rapacioli
La collettiva – già apprezzata a Venezia e Castell’Arquato – si ferma alla Galleria Sansoni

Due ampie e luminose sale, quattro grandi vetrine dove si specchiano i mattoni vetusti del duomo, quadri e sculture sistemati con gusto e armoniosità, un continuo affluire di visitatori, questa è la storica, rinomata ed elegante Galleria Sansoni di Pavia, dove un folto pubblico ha fatto da corona all’inaugurazione della collettiva "Riflessioni del contemporaneo" alla sua terza tappa di un percorso espositivo che ha già toccato la città di Venezia, Castell’Arquato e ora Pavia. Dal gallerista Stefano Sichel, promotore di questi eventi, nella primavera del 2011, la mostra verrà portata ad Aalst, una città di ottantamila abitanti distante solo venti chilometri da Bruxelles e sede della più antica Accademia d’Arte del Belgio. Nove sono gli artisti selezionati per partecipare all’esposizione di Pavia tra i quali i piacentini Renzo Rapacioli e Vincenzo Gobbi.

Renzo Rapacioli, maestro della figurazione iperrealistica, con le sue composizioni di oggetti usati o consumati, lasciati in vista sul piano del tavolo o sul bancone del bar, sembra voler esprimere l’ansia di una comunicazione emotiva: l’intento dell’artista non è tanto quello di voler illustrare una situazione, ma dietro alle cose che rappresenta sulla tela l’osservatore può cogliere tanti significati palesi e reconditi quanti sono gli incontri che il pittore ha con gli oggetti. Protagonista dei quadri di Rapacioli è l’uomo senza che però questi venga mai tradotto in immagine, infatti dagli oggetti trapela ancora il calore dell’ uomo che li ha usati: da ciò in coloro che li osservano possono scaturire delle riflessioni morali per cui dalla situazione particolare si arriva a delle considerazioni generali. (...)

Gabriella Torricella - "LA CRONACA" (10 novembre 2010)